Un commento di Attilio Andreazza del Dipartimento e dell'INFN di MIlano, sul recente notizia comparsa sul sito di Nature circa l'enorme quantità di dati che LHC sta producendo: "Ad ogni incrocio dei fasci di LHC, ogni 50 nano-secondi, insieme alle reazioni che vogliamo studiare, avvengono contemporaneamente circa altre 25 interazioni tra protoni. Il rivelatore a pixel, realizzato dal gruppo di Milano, è lo strumento principale per distinguere tra di loro le interazioni, grazie ai suoi 80 milioni di canali.
Chiediamo a Giuseppe Lodato, a commento di un lavoro appena uscito su Nature, come fa un buco nero a distruggere una stella 'sfortunata': 'I cosiddetti "eventi di distruzione mareale" di stelle ,da parte di un buco nero supermassiccio ("tidal disruption events", in inglese) sono rari.
La luminosità (parametro che è proporzionale al numero di collisioni al secondo) è l'indice di prestazione più importante per un collider, dopo l'energia di collisione. In LHC, la luminosità si misure in unità di 1034 cm-2 s-1 , che è il valore di luminosità previsto per LHC, quando funzionerà con tutti i parametri nominali.
Anna Lisa Varri, della scuola di dottorato del Dipartimento di Fisica, ha conseguito un grant dalla Gruber Foundation, come promettente giovane ricercatrice nel campo dell'astrofisica. L'annuncio è dato sul sito della fondazione :
L’Avventura della Scienza - alla sua terza edizione - invade Milano dal 12 marzo al 9 aprile con spettacoli, laboratori, mostre e incontri che si svolgeranno nei luoghi più insoliti: al cinema e nei laboratori di ricerca, in teatro e all’orto botanico, nei musei e per le vie della città.
Bambini, ragazzi e adulti potranno così scoprire la faccia bizzarra del moscerino della frutta e le immagini di 14 miliardi di anni fa inviate dal satellite Planck, i prodigi della chimica e le meraviglie della fisica, le illusioni di specchi e i giochi matematici, gli acceleratori di particelle e le ultime trovate del Web 2.0 e di Facebook.